Healthcare CIOs at hospitals and health systems that run Epic are accelerating infrastructure modernization over the next three to five years, aiming to keep Epic-powered clinical operations fast, available, and secure. The news focus is on what those leaders should prioritize as Epic increasingly underpins imaging workflows, analytics, artificial intelligence, and daily care delivery. Across data centers and hybrid cloud environments, CIOs face a four-part challenge: protecting uptime, maintaining consistent performance, strengthening cyber recovery, and controlling costs while the platform grows more interconnected. The stakes are clear: Epic availability and resilience directly influence patient access to care, operational continuity, and long-term data strategy.
Context: Epic is no longer just
Frequently Asked Questions
Quais sono le priorità principali per un Healthcare CIO quando modernizza l’infrastruttura Epic nei prossimi 3–5 anni?
Le priorità più critiche sono quattro: proteggere l’uptime, mantenere performance coerenti, rafforzare il cyber recovery e controllare i costi. Poiché Epic abilita sempre più imaging, analytics e AI oltre alla cura quotidiana, ogni scelta infrastrutturale deve supportare continuità operativa e resilienza, riducendo al minimo i rischi di interruzione e degrado dei servizi.
Come può un CIO proteggere l’uptime di Epic in ambienti data center e hybrid cloud?
Un CIO deve progettare l’alta disponibilità e la ridondanza considerando sia i data center sia l’ibrido. Questo include pianificazione della capacità, monitoraggio proattivo delle prestazioni, procedure di failover testate e standard di configurazione coerenti tra ambienti. L’obiettivo è limitare tempi di inattività e garantire che le dipendenze tra servizi Epic e i sistemi correlati restino affidabili durante migrazioni e cambi infrastrutturali.
Cosa significa “performance coerenti” per Epic quando il carico cresce con imaging, analytics e AI?
Performance coerenti significa che Epic deve mantenere tempi di risposta prevedibili e capacità di gestione dei picchi senza degradare gli utenti clinici. Con l’aumento dei workflow di imaging, dei carichi per analytics e dell’integrazione con funzioni AI, è fondamentale dimensionare correttamente storage, rete e computing, e impostare indicatori chiave (KPI) per individuare colli di bottiglia prima che impattino l’assistenza.
Quali sono le componenti essenziali di un cyber recovery efficace per un ecosistema Epic sempre più interconnesso?
Un cyber recovery efficace richiede più di backup: servono piani di ripristino testati, recovery point e recovery time obiettivi realistici e procedure chiare per scenari ransomware e compromissioni. In un ecosistema più interconnesso, è essenziale includere anche applicazioni dipendenti, dati e integrazioni. Il CIO dovrebbe verificare regolarmente l’esecuzione dei playbook e migliorare la resilienza a livello di processi, non solo di tecnologia.
Come può il CIO controllare i costi senza sacrificare resilienza e sicurezza durante la modernizzazione di Epic?
Il controllo dei costi passa da un approccio governato: ottimizzare capacità e consumi, evitare sovra-provisioning e usare metriche trasparenti per collegare spesa e risultati operativi. Inoltre, è utile adottare standard e automazione per ridurre variabilità tra ambienti. La sicurezza e la resilienza non vanno trattate come add-on, ma come requisiti che guidano scelte architetturali e priorità di investimento.
Perché la modernizzazione dell’infrastruttura Epic influisce direttamente sulla strategia di lungo periodo dei dati e sull’accesso alle cure?
Perché l’affidabilità di Epic determina continuità clinica: se la piattaforma non è disponibile o non risponde con performance adeguate, l’accesso alle cure e i flussi operativi ne risentono. In parallelo, l’evoluzione verso imaging, analytics e AI aumenta l’importanza di una base dati consistente, sicura e recuperabile. Una modernizzazione ben gestita rende più semplice scalare l’uso dei dati e proteggere l’intero ciclo di vita informativo.

